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Car I Help You?Auto Usate Auto: usata sì, ma usata quanto?

Auto: usata sì, ma usata quanto?

Il parco auto nazionale ha subìto una derubricazione qualitativa a partire dalla crisi economico/finanziaria del 2008, anno a partire dal quale progressivamente l’età media del circolante nazionale si è trasposta verso l’alto, toccando la non invidiabile soglia dei 17 anni di servizio. Se, da un lato, questo dato risulta allarmante dal punto di vista ambientale, dall’altro, invece, è un dato a favore della constatazione che le auto moderne siano notevolmente più affidabili rispetto a quelle prodotte trent’anni or sono, tanto da poter circolare superando senza problemi le revisioni ministeriali e condurci a destinazione.
D’altro canto, le sempre più stringenti normative sulla sicurezza accrescono i requisiti di rigidità e cedimento strutturale in caso di impatto, tanto da rendere obsoleti veicoli con 8-9 anni di vita.
Da un lato, quindi, assistiamo a una conclamata maggiore durata meccanica delle autovetture, dall’altro questa prolungata vita media, però, le espone ad emissioni inquinanti ben lontane sia dalle normative vigenti, sia rispetto agli originali valori di omologazione.
A questo aspetto prettamente etico-morale, dunque molto soggettivo, si aggiunge un fattore nettamente oggettivo, cioè quello economico: l’esosità della tassa di possesso, per esempio, che su auto datate viene calcolata utilizzando moltiplicatori di costo per kW tanto più elevati quanto maggiore è l’anzianità della normativa antinquinamento secondo la quale il veicolo è omologato.
Altro fattore da non sottovalutare è quello della sicurezza d’impatto, sia attiva che passiva che, come ovvio che sia, sulle auto (troppo) usate subisce l’obsolescenza tecnologica a causa di una evoluzione sempre più spinta dei dispositivi di ritenzione, di assorbimento degli urti e di prevenzione degli incidenti, sia all’interno (airbag, pretensionamento delle cinture di sicurezza, pannelli antintrusione, pedaliere e piantoni sterzo collassabili, sistemi di rilievo della soglia d’attenzione alla guida e di segnalazione di pericolo, per fare solo alcuni esempi) sia all’esterno, a protezione di pedoni e di occupanti del veicolo (paraurti a cedimento progressivo, pannelli ad assorbimento controllato degli urti, cofani motore attivi, ecc).
Il combinato disposto degli elementi sopra riportati si sostanzia in una somma di costi collaterali al possesso di un’auto datata, del tutto imprevedibili e inquantificabili sia in termini di responsabilità (si pensi alla maggior pericolosità di un’auto vecchia su un pedone investito, rispetto a quella di un’auto moderna equipaggiata con tutti i dispositivi di sicurezza attiva e passiva) sia in termini prettamente economici (tassa di possesso più costosa così come i premi assicurativi, maggiori consumi, interventi di manutenzione più frequenti ed esosi per via del maggior costo dei ricambi su auto non più prodotte, ecc.)
La mera supposizione che cambiare l’auto solo quando essa arrivi al capolinea della sua vita utile sia un modo per risparmiare è largamente smentita considerando gli elementi appena illustrati.
Se è vero che l’auto è un bene strumentale per molti utenti, di svago per altri, voluttuario per altri ancora, è altresì sacrosanto che tutti noi automobilisti non disdegnamo, al momento di cambiarla, di ritrovarci con un’autovettura dal valore residuo dignitoso. In chiusura e ad ulteriore riflessione su quest’ultimo aspetto, lasciamo riflettere il lettore sul fatto che il listino Eurotax quoti l’usato fino a dieci anni di età. In poche parole, un’auto con più di dieci anni di vita non ha quotazione di mercato.
In definitiva la soluzione più valida per chi desidera una buona auto, senza impegnarsi in esborsi importanti, era e resta l’auto usata, con i dovuti distinguo e preferenze per modelli all’avanguardia nell’epoca in cui sono stati concepiti, età e chilometri (veri) percorsi, in modo da consentire di godere delle ultime tecnologie propulsive, di sicurezza attiva e passiva nonché di comfort e della necessaria affidabilità.
Insomma: auto usata sì, usurata no!

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Benedetto Rutigliano
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